Euromediterraneo

La creazione di uno Spazio Economico Comune dell'Area Euro-Mediterranea rappresenta uno degli assi portanti della Nuova Politica Mediterranea della Unione Europea, avviata con la Conferenza di Barcellona del 1995.

Il programma di partenariato euro-mediterraneo, definito anche "Processo di Barcellona", costituisce il riferimento istituzionale per le relazioni tra i paesi UE e 12 Paesi Partner (Algeria, Cipro, Egitto, Giordania, Israele, Libano, Malta, Marocco, Palestina, Siria, Tunisia, Turchia); anche la Libia partecipa a questa partnership, ma con un ruolo di osservatore.

Il documento costitutivo del partenariato si articola su tre assi, rivelando una strategia di cooperazione fondata su un approccio multilaterale e di natura non esclusivamente economica:

1) definizione di uno spazio comune di pace e stabilità attraverso il rafforzamento del dialogo politico e di sicurezza;

2) costituzione di un'area di prosperità condivisa attraverso un partenariato economico e finanziario e l'instaurazione progressiva di un'area di libero scambio;

3) il riavvicinamento dei popoli attraverso un partenariato sociale, culturale e umano volto a favorire la comprensione tra le diverse culture e lo scambio tra le società civili.

Di particolare interesse il secondo asse ove sono previsti tre ambiti di azione: le relazioni economiche, la cooperazione finanziaria, la cooperazione tecnico-scientifica.

Riguardo alle relazioni economico commerciali, il partenariato mira ad una graduale liberalizzazione degli scambi, con obiettivo finale quello di arrivare a creare nel 2010 al completamento della zona di libero scambio.

Numerosi sono i programmi di finanziamento che finanziano progetti in partnership volti allo sviluppo di politiche di riequilibrio strutturale, e di upgrading delle economie e dei sistemi produttivi dei Paesi partner. In particolare:

- ENPI, è lo strumento finanziario per la politica di prossimità e vicinato. I finanziamenti previsti per l'assistenza ENPI (pari a 11181 milioni di euro per il periodo 2007/2013) saranno utilizzati, tra l'altro, per:

  • sostenere progetti finalizzati a promuovere il dialogo politico e la riforma i campo politico;
  • promuovere il ravvicinamento delle legislazioni verso standard più elevati in tutti i settori;
  • il consolidamento delle istituzioni e degli organismi nazionali preposti all'elaborazione e all'attuazione effettiva delle politiche nei settori coperti dagli accordi di associazione e di partenariato ed altri;
  • promuovere lo Stato di diritto;
  • rafforzare l'efficienza della Pubblica Amministrazione;
  • promuovere lo sviluppo regionale e locale;
  • la promozione e la tutela dei diritti dell'uomo e delle minoranze;
  • promuovere la parità di genere e favorire lo sviluppo della società civile;
  • incentivare lo sviluppo dell'economia di mercato attraverso misure finalizzate a sostenere il settore privato;
  • promuovere lo sviluppo sostenibile e la riduzione della povertà;
  • sostenere la cooperazione amministrativa al fine di combattere la frode e l'evasione fiscale;
  • la gestione efficace delle frontiere, per la promozione della cooperazione nei settori dell'energia, delle telecomunicazioni e dei trasporti.

- FEMIP, è il fondo euro mediterraneo di investimento e partenariato. Rivolto principalmente alle imprese e gestito dalla Banca Europea per gli Investimenti prevede varie tipologie di finanziamento (prestiti a lungo termine, linee di credito, assistenza tecnica, etc.).